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Erasmus: la testimonianza di max
"Probabilmente il sogno di molti studenti è l'Inghilterra, vista l'importanza che la conoscenza dell'inglese ha ai giorni nostri. A me è toccata la fortuna di viverci 10 mesi, e vi assicuro che ne è valsa la pena. La mia meta era Manchester, che a detta di chi l'ha vista è una delle città "meno belle" (eufemisticamente) del Regno Unito. Ciò nonostante, dopo esserci stato vi posso assicurare che è una delle più divertenti. Pub, night club e discoteche si trovano ad ogni angolo della città e la vita notturna dura fino alle 2-3 di notte anche durante la settimana. Ovviamente i tradizionali pubs chiudono alle 11, come in tutta l'Inghilterra, ma ciò non rappresenta un problema.
Londra dista circa 400 chilomentri, quindi non è proprio a portata di mano, ma se date un'occhiata alla mappa vi accorgerete che la Scozia, l'Irlanda e molte cittadine del centro-Nord (York, Harrogate, Chester,...) sono facilmente raggiungibili. Viaggiare in treno è molto costoso per gli standard italiani, e spesso le ferrovie privatizzate inglesi non brillano per efficienza e puntualità. Un'alternativa poco usata in Italia ma valida in Inghilterra è l'autobus; se programmate un viaggio in Inghilterra potete visitare il sito www.gobycoach.com e acquistare in pochi minuti il vostro biglietto, che vi verrà recapitato a casa in 1 o 2 giorni.
Scordatevi dell'organizzazione dell'Università italiana, una volta arrivati a Manchester. Infatti, almeno nel mio caso, l'Università si basa su corsi poco numerosi e tutorials con anche 10-15 studenti alla volta. Questo facilita i rapporti con i professori (che vengono chiamati per nome e non per cognome) e permette un maggiore coinvolgimento. Grande importanza riveste la conoscenza delle principali applicazioni informatiche, quali Word, Excel e Power Point per Windows e la conoscenza profonda della rete internet.
I corsi nel mio caso non erano dedicati agli stranieri, ma erano gli stessi che seguivano i nostri compagni inglesi, e lo stesso valeva per gli esami. In generale vi sarà più facile fare conoscenza con studenti stranieri che con studenti del posto, dati i problemi di lingua. Auguro a tutti di trovare una persona come il mio amico inglese Matt, che ha reso molto più facile la mia permanenza all'estero (e mi ha fatto conoscere, grazie anche alla sua famiglia, la famosa ospitalità inglese). "
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